elcroquis183

EL CROQUIS 183

62,00

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CONTENUTI

Biography
Le Grand Pari or The Great Gamble A Conversation with Jean Nouvel FRANCIS MARMANDE
Richemont Headquarters, Geneva
Brembo Technical Centre [Kilometro Rosso]
Louvre Abu Dhabi
Residential Building at 40th Mercer
Les Bains des Docks Complex
National Museum of Qatar
Signal Tower, Paris
Danish Radio Concert House, Copenhagen
One New Change, London
100 11th Avenue Apartments in Chelsea
City Hall, Montpellier
Renovation of Moritz Brewery
Lormont Housing, Bordeaux
Cenon Housing, Bordeaux
Hotel Renaissance, Barcelona
RBC Design Centre, Montpellier
One Central Park, Sydney
European Patent Office, Rijswijk
La Philharmonie de Paris
Jean Nouvel Contemporary Reflections SANTIAGO DE MOLINA

Jean Nouvel, Architetto del concetto e del contesto, della smaterializzazione e dell’immagine, incontestabilmente esigente ed originale, Nouvel persegue ed elabora con pertinenza un’opera sempre aggiornata allo spirito del tempo.
Per Nouvel l’architettura è “arte visiva, produzione di immagini”. Una architettura smaterializzata, dove sono protagonisti la luce e le superfici più che la qualità scultorea dell’opera. Nouvel si fa portatore dell’importanza sociale e culturale dell’architettura, che si impegna nel mondo, in un continuo scambio con altre discipline.

Dopo aver lavorato da Claude Parent, il padre della «funzione obliqua», e nel movimento intellettuale dell’architetto Paul Virilio, fonda nel 1970 la sua prima agenzia con François Seigneur.

1971: Diploma d’architetto DPLG e incontro col critico Georges Boudaille grazie al quale diviene architetto della Biennale di Parigi. Pratica allora la scenografia per la sezione di architettura e design dell’esposizione Les Années 50 al Centre Pompidou nel 1988, e più di recente quella della mostra Le Futur du travail e La Mobilité per l’Expo 2000 ad Hannover. Nel 1976,incontra lo scenografo Jacques le Marquet che gli fa scoprire il mondo del teatro e la messa in scena.

Jean Nouvel ha sempre preso posizioni di militanza, a volta polemici riguardo ai problemi e decisioni sull’architettura e la città. Nel 1976 è cofondatore del movimento degli architetti francesi Marzo 1976. L’anno dopo è cofondatore del Sindicato dell’Architettura e uno dei principali organizzatori della consultazione internazionale per la riqualificazione del quartiere delle Halles di Parigi.

Fonda nel 1980 la Biennale d’architettura all’interno della Biennale di Parigi.

Nouvel ha vinto numerosi premi di architettura e design, ed ha ricevuto varie distinzioni per il suo lavoro. Nel 1980 gli venne concessa la medaglia d’argento della Académie d’Architecture. Nel 1983 fu nominato dottore honoris causa dalla Universita di Buenos Aires. Nel 1987 riceve il “Grand Prix d’Architecture” alla totalità della sua opera e l'”Equerre d’Argent” per le sue creazioni di mobili minimalisti. La sua opera è stata esposta in diversi musei internazionali come il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, il Museo di Arte Moderna Exposeum o il centro di arte e cultura Centre Pompidou di Parigi.

Nel 2008 è stato insignito del Premio Pritzker. Nel 2010 secondo il magazine D’architectures lo studio di Jean Nouvel è secondo in Francia (dopo quello di Renzo Piano) per fatturato con 39 milioni e 465 mila euro guadagnati.

Nel marzo del 2012 viene ufficializzato che sarà Nouvel a realizzare il progetto della sede della Fondazione Fendi, voluta da Alda Fendi, tra i Fori Imperiali e il Circo Massimo, nel cuore di Roma

Ha affermato Nouvel: “…L’architettura deve molto al cinema anche come suggestioni. Penso, ad esempio, all’interno che ho creato per l’Opéra di Lione, dove piccole bugie illuminano ogni singolo volto degli spettatori come nel film Barry Lindon di Kubrick… …L’era degli edifici-corazza, dei macchinari esposti stile Beaubourg è finita. Non ci entusiasma più vedere come vola un aereo o come è fatto dentro un orologio. Oggi proprio la tecnologia ci permette di nascondere il tecnicismo. Pensiamo agli schermi piatti dei nuovi televisori: il “motore” è miniaturizzato, non resta che l’immagine. È l’estetica del miracolo “.

 

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