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Graft – Architecture Activism

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SFOGLIA L’ANTEPRIMA

Questa monografia dedicata allo Studio Graft ne documenta i progetti a responsabilità sociale. In questo volume l’architettura viene vista come uno strumento attivo per guidare, in un contesto globale, lo sviluppo nei luoghi più difficili. Uno dei progetti chiave è il chiosco solare sviluppato nel 2012, un’unità ad alto rendimento già utilizzata con successo da molte comunità dell’Africa sub-sahariana per assicurarsi la fornitura di energia necessaria, sfruttando quella solare.

BIOGRAFIA

Fondato nel 1998 a Los Angeles, Graft è uno studio di architettura internazionale con filiali a Berlino e Pechino. L’azienda è famosa per la sua pratica di progettazione sperimentale e un design futuristico. Questa pubblicazione ne documenta i progetti in ambito residenziale – permanente o temporaneo, o di vacanza e lavoro.

Nel 2005, quando l’uragano Katrina si è abbattuto sulla costa del Golfo (uno dei più mortali uragani negli Stati Uniti), l’intero quartiere della Lower Ninth Ward di New Orleans si è ritrovato sotto il livello del mare ed è stato completamente distrutto e la sua popolazione sfollata. Un anno dopo la catastrofe, nulla era stato fatto e i residenti non potevano tornare a ricostruire le loro case e i loro quartieri. Brad Pitt ha visitato la zona durante la ripresa di un documentario e ha deciso che era necessario intervenire. Nel 2007, Graft ha dato vita alla “Make It Right Foundation” (MIR) insieme a Brad Pitt, Bill McDonough e alla Fondazione Cherokee, per ricostruire le zone rase al suolo da Katrina. Al fine di raccogliere fondi e creare consapevolezza, la Fondazione ha progettato il Pink Project per lanciare ufficialmente gli sforzi di ricostruzione e per organizzare il primo finanziamento dopo la donazione iniziale di Brad Pitt. Il Pink Project ha combinato scenografia e architettura, installando 150 strutture rosa nel sito che era ancora vuoto due anni dopo le inondazioni. Queste strutture servivano come segnaposto per i futuri edifici e hanno agito come uno strumento interessante per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel corso del tempo, grazie alle donazioni in denaro che sono cominciate ad arrivare, i segnaposto rosa sono stati sostituiti per far risorgere il modello urbano della comunità prima del disastro.

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