Il primo progetto presentato in questo titolo illustra in modo semplice e figurativo il ‘modus operandi’ dei tre studi presenti in questo numero, Clancy Moore, Ryan W. Kennihan e Steve Larkin Architects.
Comune a tutti e 3 gli Studi, il processo di progettazione inizia sempre con l’interpretazione del luogo e la comprensione simultanea delle esigenze del cliente. Il senso di ogni progetto si genera collettivamente e progressivamente nell’incontro tra le persone che lo abitano, l’ambiente in cui è inserito e il dialogo instaurato tra le parti, da cui si concepisce e si costruisce una soluzione.
Un dialogo inestricabile tra preesistenze, postesistenze e relazioni consolidate, che non solo riflette e offre una crescente coerenza nel tempo, ma anche una risposta pensata su misura e dal punto di vista individuale dell’essere umano.
Ogni progetto rappresenta quindi un’aggiunta ad un luogo, parziale o totale, materiale o immateriale, che non solo diventa parte del paesaggio, ma il cui incontro e inserimento nel contesto naturale ne consente e riafferma il senso totale di appartenenza e condivisione d’uso.
Un’architettura lenta, il cui fine caratteristico e fondamentale è il benessere, l’adattabilità e la valorizzazione di questioni semplici e comuni come l’abitare, la condivisione, la libertà, l’incontro, il collettivo, la permanenza e la condizione. Del tutto priva di ogni pretesa simbolica o stilistica.
SAGGI DI:
Ana Leal and Jose Manuel Pedreirinho
PROGETTI:
CLANCY MOORE ARCHITECTS
ALBANY
AYLESBURY
PORTOBELLO
SHATWELL AT COST 2
SLIEVEBAWNOGUE
RYAN W. KENNIHAN ARCHITECTS
VITRA CENTRE
LEAGUAN HOUSE
ST. CATHERINE’S HOUSE
BEACH ROAD HOUSE
BALTRASNA HOUSE
STEVE LARKIN ARCHITECTS
BOGWEST
BOLABEG
BALLYBLAKE
SLYGUFF
KIMMAGE







