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Arquitectura Viva 122

La casa asequible

 

 

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CONTENUTI ARQUITECTURA VIVA 122 – LA CASA ASEQUIBLE

Il malessere ipotecario ha prodotto una violenta bolla. La sua esplosione ha lasciato un paesaggio devastato e ancora non capiamo appieno come il rigonfiamento immobiliare sia stato in grado di deflagrarsi con effetti così devastanti. Il termine bolla evoca la leggerezza effervescente delle bolle di sapone o dei palloncini di elio, e queste connotazioni lessicali ci facevano attendere lo scoppio della bolla abitativa con l’attenzione distratta di vedere uno spillo avvicinarsi alla superficie turgida di un palloncino gonfiato. Tuttavia, l’amichevole detonazione che ci aspettavamo ha generato un’onda d’urto di insolita intensità, che ha smantellato l’architettura finanziaria del pianeta, ha precipitato le economie in una crisi senza precedenti e ha provocato fratture sociali che mettono in pericolo la struttura istituzionale di molti paesi: questi rischi sono particolarmente gravi in ​​Spagna, dove l’ipertrofia del settore immobiliare e il colossale deficit con l’estero si sono già tradotti in uno spettacolare aumento della disoccupazione. Il nostro panorama dopo la bolla è più inquietante di quello degli altri —come suggeriscono il deterioramento dei conti pubblici e il recente declassamento del rating del debito—, e se è vero che la crisi del capitalismo liberale forgiata negli anni Ottanta con la deregolamentazione ha un carattere sistemico, non è da meno che i più ferventi praticanti del modello anglosassone —gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma anche la Spagna — devono affrontare sfide più grandi, cosa che qui sarà resa più difficile dal minor legame e coerenza dell’impalcatura istituzionale, che soffre purtroppo della fragile precarietà di una democrazia ancora adolescenziale, e anche di un clima sociale di individualismo narcisistico, che cerca una gratificazione immediata, dando per scontate prosperità e libertà: siamo di fronte alla tempesta perfetta dell’economia con un paese di cicale, quando avremmo bisogno della moltitudine fluente di formiche laboriose e caute che hanno fatto pos La transizione è possibile. Dall’architettura dobbiamo esplorare le terre lasciate dall’esplosione immobiliare con una rinnovata attenzione all’economia e al collettivo, fuggendo sia l’eccesso dispendioso e l’ostentazione ostentata del periodo che si sta chiudendo, così come l’esibizionismo pirotecnico e autoreferenziale l’edonismo dell’era dello spettacolo. In quel ‘paese cattivo’ di scorie e ceneri lasciato dall’eruzione finanziaria, sotto il quale non sono più riconoscibili i paesaggi familiari dell’indulgenza e del capriccio, sembra essenziale costruire un’architettura di necessità, insieme laconica e corale, dove la disciplina di l’austerità incontra il piacere e la comodità della comunità. E comunque, esaurite le metafore catastrofiche che, dal terremoto allo tsunami, presentano questo cataclisma economico come una calamità naturale, è altrettanto importante evitare che l’attuale consapevolezza di uno stato di eccezione offuschi la vera emergenza che ha accelerato il cambiamento climatico rappresenta per la natura. . Nella cornice di questo ‘stato dell’arte’, presentare un insieme di case a prezzi accessibili, prefabbricate o elementari, come hanno fatto il MoMA di New York e la Triennale milanese, è in sintonia con la domanda dei tempi che richiedono un’architettura ascetica e una costruzione astringente. Ma l’inevitabile enfasi sulla casa unifamiliare che i processi produttivi seriali comportano lega il sogno architettonico dell’industria a costruzioni necessariamente esenti, incompatibili sia con la città compatta richiesta dal risparmio energetico nel condizionamento e nei trasporti, sia con il risparmio di materiale nell’edilizia e infrastrutture, come l’habitat urbano essenziale per recuperare la coesione sociale e il senso collettivo di responsabilità che dovrebbe essere la malta di un’era post-narcisistica. Se la casa a prezzi accessibili è intesa come il laboratorio delle abitazioni a prezzi accessibili, i paesaggi dopo lo scoppio della bolla avranno cominciato a prendere forma in queste esperienze estreme.

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