Arquitectura Viva 265

Óscar Miguel Ares

23,00

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CONTENUTI ARQUITECTURA VIVA 265

Óscar Miguel Ares ha sfruttato i profitti derivanti dai parchi eolici nei piccoli centri della sua nativa Valladolid per rafforzare la rete di strutture delle limitrofe campagne, attraverso edifici radicati nel luogo che creano legami comunitari, una selezione dei quali è presentata in questo numero di Arquitectura Viva.

Questa volta il “dossier” della rivista presenta tre interventi su beni del patrimonio, nello specifico sui conventi portoghesi. Ciascuno è stato realizzato da un maestro architetto del vicino spagnolo nella penisola iberica: la ristrutturazione del monastero di Leça do Balio a Matosinhos, di Álvaro Siza; la riconversione in hotel del Chiostro Rachalouro di Alcobaça, di Eduardo Souto de Moura; e il recupero del Monastero di Jesús a Setúbal come museo, di João Luís Carrilho da Graça.

Nella sezione Arte/Cultura, Shiromi Pinto richiama l’attenzione sul lavoro di Minnette de Silva, che riscatta dall’oblio una figura chiave della modernità nel Sud del mondo; Iñaki Bergera analizza la carriera del fotografo di architettura Iwan Baan in linea con la sua mostra al Museo ICO di Madrid; e Jorge Bernabeu ricorda l’ingegnere Javier Manterola, recentemente scomparso, attraverso i suoi ponti innovativi. Il tutto con le consuete rubriche Notizie e Libri più un articolo in cui Alejandro Valdivieso racconta l’avventura editoriale della rivista Arquitecturas Bis, a cinquant’anni dal suo primo numero.

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