Amann Cánovas Maruri
L’audacia formale e programmatica di Atxu Amann, Andrés Cánovas e Nicolás Maruri è evidente nelle loro case colorate che animano la periferia di Madrid o nel loro luminoso padiglione spagnolo per l’Expo di Dubai. Tuttavia, il trio è riuscito a mantenere questa posizione provocatoria anche quando ciò ha richiesto sensibilità verso un contesto delicato o aderenza a normative rigide: lo confermano, rispettivamente, i loro lavori in corso a Cartagena e Lussemburgo, che Arquitectura Viva presenta insieme.
Nel dossier del numero, quattro opere mostrano come il consolidamento di piccole vestigia storiche possa dar loro vita e far sì che restino parte attiva della memoria locale: la Casa das silvas di Arturo Franco nel borgo di Panchés a Coruña, la Casa delle Tradizioni di Martino Picchedda nel paese sardo di Simala, la ristrutturazione di un’antica stalla di Brandlhuber e Manfred Pernice nel paese polacco di Ninikowo e la copertura di una chiesa realizzata da Medprostor nella certosa slovena di Žiče.
La sezione Arte e Cultura anticipa l’imminente centenario di due maestri per celebrarne l’eredità costruttiva e intellettuale: da un lato, Eduardo Prieto considera la rilevanza delle idee postmoderne di Robert Venturi, mentre Joaquín Medina Warmburg evidenzia il contributo pionieristico di Frei Otto alla luce delle attuali esigenze ecologiche. Oltre alle consuete pagine di Notizie e Libri, José Manuel Sánchez Ron aggiunge una coda in cui si invoca un’Europa unita dai valori comunitari e dalla tradizione culturale.






