Arquitectura Viva 281

Iconos globales: Nueva York y Abu Dabi

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A novant’anni, Norman Foster continua a guidare il suo studio senza lasciare che la struttura aziendale offuschi lo stile distintivo che rende i suoi progetti inconfondibili, indipendentemente dalla loro diversa ubicazione, scala o programma. A questa vasta famiglia di forme e spazi si aggiungono ora un grattacielo a Manhattan per JPMorgan Chase e lo Zayed National Museum di Abu Dhabi: due icone che incarnano le grandi ambizioni dell’architetto britannico.

Nel frattempo, il dossier di questo numero presenta il lavoro di dieci giovani studi portoghesi che certificano un cambiamento di atteggiamento all’interno della lunga tradizione del paese, come analizzato dai membri di fala nell’articolo introduttivo. Gli studi presentati sono REDO architects, MESA atelier, Corpo Atelier, Summary, EXPERIMENTAL, Atelier Local, depA architects, Nuno Melo Sousa, ATELIERDACOSTA e Cabinet.

La sezione Arte e Cultura riproduce le presentazioni tenute da Sergio Sebastián, Ángela García de Paredes (di Paredes Pedrosa) e Josep Ferrando all’incontro annuale organizzato dalla rivista, in collaborazione con la Fondazione Arquia, per fare il punto sulla professione, in concomitanza con la pubblicazione dell’Annuario AV. Le consuete pagine dedicate a notizie e libri sono integrate da una recensione di Luis Fernández-Galiano degli ultimi film di Jim Jarmusch e Joachim Trier, in cui l’architettura domestica fa da sfondo a narrazioni emotivamente cariche.

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