Arquitectura Viva 284

Arquitecturas para un planeta en transición

28,50

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Dopo aver partecipato attivamente al precedente Congresso Mondiale degli Architetti tenutosi a Barcellona nel 1996, Arquitectura Viva desidera farlo nuovamente, riflettendo sulle trasformazioni che hanno interessato la città negli ultimi trent’anni. A tal fine, una selezione di dieci progetti realizzati in questi tre decenni, che hanno ricevuto particolare attenzione sulle nostre pagine, viene riproposta e presentata attraverso testi scritti da una nuova generazione di critici. Dal Giardino Botanico al Mercato di Santa Caterina, dalla cooperativa La Borda alla Biblioteca García Márquez, gli edifici analizzati nel dettaglio sono anche integrati in una mappa di cento opere disseminate per la città: una piccola “guida critica” che aiuta a caratterizzare la storia recente di Barcellona.

Il numero si apre con un articolo di approfondimento in cui i membri del team curatoriale del Congresso – Pau Bajet, Mariona Benedito, Maria Giramé, Tomeu Ramis, Pau Sarquella e Carmen Torres – analizzano lo stato attuale della professione e offrono spunti di riflessione sull’evento di quest’estate. A complemento, la sezione Arte e Cultura commemora forse le due figure più universali dell’architettura di Barcellona, ​​celebrando rispettivamente il 150° e il 100° anniversario della loro scomparsa: Ildefons Cerdà, il cui piano per l’Eixample viene reinterpretato dall’urbanista Joan Busquets alla luce delle sfide che la città moderna si trova ad affrontare, e Antoni Gaudí, la cui vita viene esplorata dalla professoressa Carmen Rodríguez Pedret alla luce dell’ultima tappa nella costruzione della Sagrada Familia.

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