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AV 279 | Flores & Prats

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AV 279 Flores & Prats

Meticoloso e ponderato fino alla perfezione, il disegno è, per Ricardo Flores ed Eva Prats, la loro stessa pratica.

Lo spiegano loro stessi nel nuovo numero di AV Monografías, che raccoglie oltre un quarto di secolo del loro lavoro, organizzato per l’occasione in quattro sezioni che illuminano un processo di pensiero a matita che perseguono ininterrottamente, sia nelle loro opere che nella loro didattica.

La storia inizia nel loro studio in Carrer de Trafalgar 12, quando, affascinati dalla magia di un luogo già abitato, decisero di lasciare tutto com’era; un atteggiamento che divenne costante e che permette loro di occupare, con la stessa facilità, uno spazio al Poblenou, all’Arsenale di Venezia o alla Royal Academy di Londra.
Proseguono spiegando che l’attenzione che prestano alle storie materiali è la stessa con cui leggono le narrazioni delle società in cui lavorano, e che è così che sono riusciti ad armonizzare le voci dei diversi attori nei loro primi progetti a Barcellona, ​​in un complesso di edilizia popolare a Terrassa o nello sviluppo di un nuovo quartiere in Svezia.
Sono anche in grado di discernere come, a ogni tratto, dissolvano la materia in luce, sfruttando in egual misura il sole di Barcellona a Casa Providencia o il sole italiano al Microsoft Campus e negli altri progetti a Venezia.

Lasciano quindi per ultima la preziosa lezione di come progettare un progetto all’interno di un edificio esistente senza cancellare quello precedente, una preoccupazione costante in tutto ciò che fanno, ma che parla da sola nei loro interventi al Musée des Molins, al Casal Balaguer, alla Sala Beckett o al Teatro Variétés.
Tutte le lezioni sono intense e attentamente accompagnate dai testi dei suoi colleghi Jorge Otero-Pailos e Jan de Vylder, che decifrano le sue teorie tra schizzi e ricalchi.

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