AV 287 Andrés Jaque
Esistono persone che sembrano possedere la capacità di prevedere i cambiamenti, anticipare le crisi e individuare, prima degli altri, le questioni che plasmeranno il futuro. Determinate a sfidare le norme consolidate, la loro virtù ispira ammirazione e il significato delle loro teorie o la portata del loro lavoro vengono spesso pienamente compresi solo anni dopo.
Andrés Jaque è tra queste, ma la sua prolifica produzione dimostra che la disobbedienza alle norme stabilite può essere espressa anche al presente. E infatti, come osserva Luis Fernández-Galiano nella sua presentazione, il suo Ufficio per l’Innovazione Politica ha cercato, utilizzando gli strumenti della professione e senza trascurarne l’aspetto estetico, di affrontare una gamma più ampia di realtà, ampliando i temi, le scale e i soggetti a cui l’architettura deve rispondere. Questa attenzione al cambiamento è sottolineata nell’articolo della sociologa Albena Yaneva e descritta dallo stesso Jaque nei sei temi che strutturano questo volume. Dai dispositivi disobbedienti – come i suoi primi progetti IKEA Disobedients e Cosmo – alle costruzioni più che umane, tra cui le recenti Rambla-Climate House e Reggio School, questa collezione di installazioni, opere e progetti conferma che l’architettura di Jaque va oltre l’ordinario ed è capace di aprire il campo critico, sempre con intelligenza poetica.



