Casabella 964

Dicembre 2024

15,00

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CONTENUTI CASABELLA 964 – DICEMBRE 2024

Noto per la sua ironia, raffinata e a volte graffiante, che permea le sue opere come la sua personalità, James Stirling si è anche divertito a giocare con le ricorrenze, al punto da alterare la propria data di nascita, che è il 22 aprile del 1924 e non del 1926 come riportano ancora oggi svariate pubblicazioni. Il motivo di questa dissimulazione non è noto; probabilmente si è trattato semplicemente di un gioco goliardico, forse non del tutto disinteressato. Questo numero di «Casabella» offre una rassegna dell’opera di Stirling compilata in occasione del centenario della sua nascita, a partire da documenti che hanno largamente contribuito a renderne celebre la figura quale quella di uno dei massimi protagonisti dell’architettura contemporanea e da nuovi materiali, in alcuni casi inediti. Quelli qui utilizzati provengono da collezioni, private e pubbliche: in particolare, dagli archivi londinesi di Mark Girouard, dello studio Stirling, Wilford & Associates e di Drawing Matter; dal Canadian Centre for Architecture di Montreal e dall’Archivio Progetti dell’Università IUAV di Venezia. Il numero è articolato in quattro sezioni. La prima traccia una linea del tempo che ripercorre i principali momenti della carriera di Stirling, dalla formazione ai viaggi, dai diversi luoghi dove il suo studio ebbe le sedi, alle principali mostre e pubblicazioni a lui dedicate, fino alle opere realizzate e a quelle rimaste sulla carta. Questa “mappa” disegna un profilo critico della figura dell’architetto, orientando lettrici e lettori attraverso la sua inusuale vita personale e professionale. Nella seconda sezione si analizzano due aspetti centrali che aiutano a comprendere le ragioni del successo di cui Stirling ha goduto: il metodo di lavoro da lui condiviso, con il passare degli anni, con James Gowan, Michael Wilford, gli architetti Associati e i tanti collaboratori presenti nel suo studio; l’uso del disegno, uno strumento di pensiero, parte integrante e originalmente costitutiva di un vero e proprio progetto culturale. Il terzo capitolo raccoglie dodici architetture e interpreta i concetti di “serie” e “unicità” che Stirling attribuiva ai suoi progetti. Il numero si chiude con la riproduzione di una lettera e del testo di una conferenza appartenenti a due momenti molto diversi della vita di Stirling e con un’antologia di scritti dedicati alla sua opera. Riconsiderare oggi la figura di Stirling consente di mettere in luce l’attualità della sua opera e l’importanza della sua eredità intellettuale. Si tratta di una eredità che è difficile raccogliere, ma che risuona più che attuale nel vuoto dei luoghi comuni nei quali l’architettura dei nostri giorni si rispecchia, ignorandola.

Marco Iuliano, Francesca Serrazanetti

Sommario / Summary

4-29
Timeline

Metodo Stirling /Stirling’s Method
Marco Iuliano

I disegni di Stirling / Stirling’s drawings
Francesca Serrazanetti

58-111
In serie e one-offs: dodici architetture / In series and one-offs: twelve architectures

Testi a cura di Alicia Anne Tymon-McEwan

Isle of Wight House
Isle of Wight, United Kingdom

Flats at Ham Common
Richmond, London, United Kingdom

Preston Housing
Preston, United Kingdom

Leicester University Engineering Building
Leicester, United Kingdom

Cambridge University History Faculty Building
Cambridge, United Kingdom

Oxford Queen’s College Florey Building
Oxford, United Kingdom

Olivetti Training School
Haslemere, United Kingdom

Neue Staatsgalerie & Musikakademie
Stuttgart, Germany

Berlin Wissenschaftszentrum
Berlin, Germany

Clore Gallery at Tate Britain
London, United Kingdom

Number 1 Poultry
London, United Kingdom

Braun Headquarters
Meslungen, Germany

112-117
James Stirling, due scritti / two writings

New York
1948

Auspicabile Umorismo
1974

118-143
Un’antologia / An antology

Reyner Banham
The style for the job. Leicester University Engineering Building, 1964

Nikolaus Pevsner
L’aggressività di Leicester, 1967

Manfredo Tafuri
Archeologia del presente, 1980

John Summerson
Vitruvius Ludens, 1983

Colin Rowe
James Stirling: un ricordo molto personale, 1984

Kenneth Frampton
La nave ammiraglia del British Welfare State, 1993

Michael Wilford
Lavorare con Jim, 1996

Léon Krier
“So what’s the image?”, 2008

Peter Eisenman
Leicester, 2008

Antony Vidler
“Town Planning”: città e monumento, 2010

Amanda Reeser Lawrence
Il gioco tra vuoti e solidi: Nordrhein- Westfalen Museum, 2012

Mark Crinson
Stirling e Gowan: “multi-aesthetic”, 2012

Charles Jencks
Stirling Postmoderno, 2017

Sheila O’Donnell
A scuola da Jim, 2023