CONTENUTI CASABELLA 975 – NOVEMBRE 2025
Sommario / Summary
2-19
Barozzi Veiga+Tab Architects
4
Barozzi Veiga+Tab Architects, Museum Abby Kortrijk, Belgium
Continuità e autonomia / Continuity and autonomy
Gianpaola Spirito
20-45
Case fuori città / Houses outside the town
22
BEAR – Ane Arce, Iñigo Berasategui, Casa Nahinuena, Bizkaia, Spain
23
Con poco senza esibirlo / With little without showing it off
Roberto Bosi
30
Lorenzo Guzzini, Narrow House, Como
31
In ogni senso essenziale / In every essential sense
Massimo Curzi
38
Arquipélago+Mariana Caires, Casa Fazenda Bocaina, São Paulo, Brazil
39
Vista dall’alto / View from above
Roberto Bosi
46-75
Eventi effimeri / Ephemeral events
48
HORST
49
Urban spaces in transition
Francesca Serrazanetti
51
Francesca Serrazanetti con Mattias Staelens, cofondatore di Horst / Francesca Serrazanetti with Mattias Staelens, co-founder of Horst
52
Piovenefabi, The Ring, Vilvoorde, Belgium
53
Un dispositivo per uno spazio pubblico temporaneo / A device for a temporary public space
Francesca Serrazanetti
60
Atelier Fanelsa, Weaving Weeds, Vilvoorde, Belgium
61
Ecologie del temporaneo / Ecology in a temporary guise
Francesca Serrazanetti
68
Leopold Banchini & Giona Bierens de Haan+DVS1, Dark Skies, Vilvoorde, Belgium
69
Sotto il livello del suono / Below sound level
Michel Carlana
76-101
Herzog & de Meuron+Piet Oudolf
76
Herzog & de Meuron+Piet Oudolf, Calder Gardens, Philadelphia, USA
81
Calder Gardens: la bicromia del metallo e la policromia dei fiori / Calder Gardens: the two-tone colors of metal and the polychromy of flowers
Marco Biagi
94
Piet Oudolf: landscape and garden design
102-103
Biblioteca / Books
Nel 2014 lo studio belga di architettura Onkruid ha fondato il Festival Horst. Inizialmente questo si svolgeva nell’omonimo Castello a Holsbeek, ma da alcuni anni occupa una ex installazione militare, ASIAT, nei pressi di Bruxelles, ed è divenuto una infrastruttura culturale e uno spazio pubblico permanenti. Vi vengono realizzate installazioni artistiche e padiglioni per esibizioni ed esecuzioni musicali che continuano ad arricchirlo di spazi concepiti quali dimostrazioni della natura performativa dell’architettura, come lascia intendere Mattias Staelens, uno dei fondatori di Onkruit, nella conversazione avuta con Francesca Serrazanetti riprodotta nelle pagine di «Casabella» 975.
Ne sono dimostrazioni quanto hanno costruito per Horst gli architetti Piovenefabi (2024), Atelier Fanelsa (2025), Leopold Banchini & Giona Bierens de Haan+DVS1 (2025), i cui lavori sono pubblicati in questo numero della rivista.
Un’ulteriore sezione di «Casabella» 975 presenta tre maniere nelle quali un tema così diverso rispetto a quello di cui si sono occupati i progettisti coinvolti da Horst, ma così costantemente ricorrente nelle carriere di ciascun architetto come quello della costruzione di una abitazione privata, può essere affrontato rifiutando stereotipi formali e tentazioni autocelebrative. È il caso delle residenze costruite dagli studi BEAR in Spagna e Arquipélago + Mariana Caires in Brasile, da Lorenzo Guzzini in Italia.
Molte pagine di «Casabella» 975 sono dedicate all’opera di ristrutturazione del Museum Abby Kortrijk in Belgio di Barozzi Veiga con Tab Arquitects e alla costruzione del Calder Gardens a Philadelphia di Herzog & de Meuron con Piet Oudolf. Sono due esempi che confermano, qualora ve ne fosse bisogno, che i modi nei quali affrontano la configurazione di spazi pubblici è molto spesso la cartina di tornasole per giudicare i lavori degli architetti.
Francesco Dal Co


