Unendo ricerca tecnica, curiosità e desiderio di trasformare la vita quotidiana, il lavoro di Coldefy – studio fondato da Thomas Coldefy e Isabel Van Haute a Lille nel 2006 – spazia tra architettura, paesaggio e impegno civico. Questo volume, con copertina rigida e in una speciale edizione bilingue francese-inglese, ripercorre l’opera di uno studio che, lontano da gesti iconici e linguaggi formali predefiniti, auspica un’architettura aperta, inclusiva e sensibile al contesto, capace di creare connessioni tra persone, natura e città.
Nel suo testo introduttivo, Luis Fernández-Galiano inquadra la carriera di Coldefy come una ‘cultura di crocevia’ che concilia ‘la campagna della loro infanzia con la città della loro età adulta, la costruzione accurata con il movimento spontaneo’. Il critico evidenzia inoltre le sei tesi essenziali dello studio – che spaziano dall’equilibrio tra spazi pieni e vuoti alla ricerca di un’architettura delle possibilità – che costituisce il fulcro del lavoro di Thomas Coldefy e Isabel Van Haute.
Per celebrare il ventesimo anniversario dello studio, questo volume raccoglie venti progetti sviluppati in Europa, Asia e Nord America, accomunati da uno spirito di ricerca, dalla collaborazione interdisciplinare e dall’esplorazione dei materiali. Dall’Hong Kong Design Institute al Bao’an Cultural Center di Shenzhen, passando per il Padiglione francese all’Expo 2025, edifici pubblici, complessi residenziali e spazi commemorativi, la monografia ripercorre una pratica che considera l’architettura come strumento di riconciliazione e incontro.



