Il ruolo del design, sia specialistico che non specialistico, nell’ondata di innovazione sociale in corso verso la sostenibilità.
In un mondo in continua evoluzione, tutti progettano: ogni singolo individuo e ogni soggetto collettivo, dalle imprese alle istituzioni, dalle comunità alle città e alle regioni, deve definire e valorizzare un progetto di vita. Talvolta questi progetti generano soluzioni inedite; altre volte convergono verso obiettivi comuni e realizzano trasformazioni di più ampio respiro. Come descrive Ezio Manzini in questo libro, stiamo assistendo a un’ondata di innovazioni sociali man mano che questi cambiamenti si sviluppano: un processo di co-progettazione aperto e in continua espansione, in cui vengono suggerite nuove soluzioni e creati nuovi significati.
Manzini distingue tra design diffuso (svolto da tutti) e design specialistico (svolto da coloro che hanno ricevuto una formazione specifica come designer) e descrive come interagiscono. Illustra cosa possono fare gli esperti di design per innescare e sostenere cambiamenti sociali significativi, concentrandosi sulle forme emergenti di collaborazione. Queste spaziano dall’agricoltura sostenuta dalla comunità in Cina alle piattaforme digitali per l’assistenza sanitaria in Canada; dallo storytelling interattivo in India all’edilizia abitativa collaborativa a Milano. Questi casi illustrano come i designer esperti possano supportare queste collaborazioni, rendendone più probabile l’esistenza, più agevole la pratica e più efficaci la loro diffusione e convergenza in progetti più ampi. Manzini traccia il primo quadro completo del design per l’innovazione sociale: il campo d’azione più dinamico sia per i designer esperti che per quelli non esperti nei prossimi decenni.

