Detail 5/2010

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Il problema dell’equilibrio tra l’analogico e il digitale 232; diventato un argomento fondamentale per tutti coloro che vogliono interagire con il computer in modo intelligente. Ci 242; che Aicher chiama “la scuola del fare”, viene combinato – ogni giorno di pi 249; – con gli strumenti di progettazione digitale pi 249; innovativi, e senza pregiudizi di sorta, all’interno degli istituti di studi superiori. Le cattedre di fresco conio, denominate “Istituto di progettazione computer assistita” oppure “Progettazione digitale”, si occupano di materie completamente nuove. L’argomento principale dei corsi 232; rappresentato, fin dalle prime fasi del progetto, dall’inserimento dei parametri materici all’interno dei modelli tridimensionali, per assicurarsi che dalla quantit 224; pressoch 233; infinita di varianti generabili si elaborino soltanto quelle che, alla fine, potranno anche essere realizzate con i materiali e le macchine realmente a disposizione.
Nel suo saggio introduttivo, Achim Menges, propone un confronto critico tra il guscio reticolare in legno – a doppia curvatura – della Multihalle di Mannheim, realizzata nel 1975, e la struttura reticolare, anch’essa in legno, progettata da Shigeru Ban, per la copertura del Centre Pompidou Metz, destinata ad essere inaugurata nella met 224; di Maggio del 2010.
Come nelle scuole, anche nella professione le posizioni sul tema del digitale e dell’analogico possono essere molto differenti. Cristiano Ceccato, cofondatore di Gehry Tecnologies e attuale associato di Zaha Adid Architects, ci spiega i sistemi che il team di Zaha Adid e Patrik Schumacher utilizza per perfezionare in modo graduale le idee attraverso l’intera filiera digitalizzata che unisce il progetto al cantiere, fino a raggiungere l’obiettivo prefisso. Herzog 38; de Meuron raccontano l’elaborazione della facciata della Elbphilarmonie di Amburgo e Matias Campo von Span illustra lo sviluppo del suo Padiglione Austriaco per l’Expo di Shanghai del 2010, un progetto integralmente elaborato con tecniche di realt 224; virtuale.
D’altra parte, Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, dello studio di architettura nipponico SANAA, hanno sviluppato le forme del loro Rolex Learning Center di Losanna solo avvalendosi di modelli di tipo analogico. Gli ingegneri strutturisti Bollinger e Grohmann spiegano come da questi studi siano successivamente nate le dettagliatissime tavole strutturali, per ottenere le quali 232; stato necessario ricorrere alla modellazione 3D perfino delle barre d’acciaio d’armatura. La rivista si conclude con i contributi delle varie societ 224; che offrono servizi agli studi di progettazione. Non tutti gli architetti infatti, possono disporre dell’esperienza e delle risorse necessarie a gestire un complesso modello parametrico 3D – anche se questa condizione 232; probabilmente destinata a mutare con l’arrivo degli architetti di nuova generazione.

Trasformazione architettonica di forma e materiale: dal Computer Aided al Computational Design (Achim Menges)
Un’architettura parametrica (Cristiano Ceccato)
Copertura in membrana dell’Architectural Association di Londra
Padiglione austriaco all’Expo 2010, Shanghai (SPAN 38; Zeytinoglu)
Ufficio a Londra (Levete, Amanda)
Rolex Learning Center, Losanna (SANAA Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa)
File-to-Factory ovvero: del valore degli esperti (Fabian Scheurer)
Processi digitali e opportunit 224; nella personalizzazione delle case prefabbricate (Reinhold Hammerer)
Involucri edilizi – trasformazione digitale: processi generici dall’idea al montaggio (Andreas H 228;usler | Stefan Kloker | Stefan Osterrieter)
The Walbrook London – facciata in materiale plastico rinforzato con fibra di vetro (Markus Gabler)
Un nuovo luogo in citt 224;, la citt 224; in un 173;nuovo luogo (Raupach, Christian)

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