Interni 718 – 1-2/2022

Warming Design + Design 20 Index 22

10,00

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Interni 718 – Gennaio/Febbraio 2022 + Design 20 Index 22 – International English Issue
E’ uscito Interni gennaio/febbraio: architetture e design raccontano storie e mettono in relazione passato, presente e futuro.

Sono interni molto particolari quelli che pubblichiamo nel numero di gennaio/febbraio: progetti concepiti per committenti illuminati che sfumano i confini tra pubblico e privato, riconducendo entro scenari abitativi l’idea di microcittà e giardini dello spirito pronti ad accogliere anche altro.

Ne è un esempio la casa-serra di Francesco Mutti, progettata da Carlo Ratti e Italo Rota, che si sviluppa intorno a un meraviglioso albero di Ficus alto dieci metri e sperimenta come la natura stessa possa diventare un elemento di costruzione plasmabile. Oppure la ristrutturazione di un attico di Luigi Caccia Dominioni a Milano, progettato nel 1960-61, che si apre alle riprese di un serial internazionale e si proietta così in una narrazione tutta contemporanea.

Come l’architettura, anche il design ha il potere di raccontare storie, creare relazioni inaspettate, unire luoghi e tempi diversi tra loro. Lo dimostra Patricia Urquiola con la collezione di porcellane nate dal dialogo con gli allievi dell’Istituto Caselli di Capodimonte: un esperimento che mischia artigianato e design e aggiorna lo standard di una manifattura secolare. Ma succede anche che una mostra, come quella presentata di recente dalla Triennale di Milano, metta in luce un aspetto poco conosciuto di un protagonista come Carlo Mollino, non solo estro e sregolatezza, ma anche progettista attento alla funzionalità e all’ingegneria artigiana delle sue creazioni.

ALLEGATO: La cover della Guida Index 2022 disegnata da Marco Oggian. Giunta alla 38.ma edizione, la Guida Index di Interni raccoglie oltre 8 mila indirizzi aggiornati del design italiano.

Si è soliti dire che per immaginare il futuro bisogna conoscere molto bene il passato e saper reinventare il linguaggio della tradizione. Per esempio quello funzionalista, sostituendo le linee ortogonali con quelle curve di derivazione organica. Dalla storia non finiremo mai di imparare e di trarre ispirazione. Specie se la storia è culturalmente così ricca e stimolante come quella del design italiano.

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