- pagine: 112
- lingua: Eng
- formato: paperback
- misure: 22,5 x 28,5 cm
- illustrazioni: colori
- anno: 2023
Interni 733 – Luglio/Agosto 2023
Circular Flow
Sul numero doppio per l’estate 2023: architetture alla scoperta del Mediterraneo, in viaggio nei Bulgari Hotel di Roma e Tokyo, alla Biennale di Venezia.
Interni dedica il numero di luglio-agosto allo slow living dell’estate 2023, ai tempi e agli spazi del relax, del silenzio e della rigenerazione di corpo, mente e spirito.
Così le nostre architetture, nella loro varietà tipologica e geografica, ci accompagnano alla scoperta di un Mediterraneo fertile e prodigo di colori e profumi, di materialità e sensorialità. Con l’incanto di case che parlano di cultura e di tradizione dei territori, ma anche di una ricerca del design contemporaneo volta a ridurre il più possibile l’impatto del costruito sull’ambiente.
Gioielli di ospitalità
Celebrano con grande sensibilità e rispetto l’unicità dei luoghi anche i recenti Bulgari Hotel di Roma e di Tokyo, ai quali è dedicata la cover story di questo numero di Interni. Raccontano la maestria della Maison, che festeggia quest’anno il 75esimo anniversario della propria icona Serpenti, dando vita a veri e propri gioielli di ospitalità.
Con la cifra di altissima qualità, raffinata, colta e informale, degli architetti Antonio Citterio e Patricia Viel, che hanno progettato questi due ultimi nati, ma anche gli altri sette hotel nel mondo appartenenti alla collezione, a cominciare dal primo di Milano inaugurato nel 2004.
Una nuova sostenibilità per una nuova bellezza
Infine, ampio spazio è riservato alla Biennale di Architettura di Venezia 2023 che chiuderà i battenti il prossimo 26 novembre. La 18ma edizione, curata da Lesley Lokko, ci invita a riflettere su temi fondamentali per tutti noi e per la tutela del nostro pianeta: l’acqua, la terra e l’energia.
Vai allo speciale Biennale di Venezia
Molti dei progetti esposti parlano di emergenza climatica, di decarbonizzazione, di decolonizzazione, di processi collaborativi, di come costruire senza cementificare, dell’heritage artigianale e del riuso dei materiali. In breve, degli orizzonti espansi di quella sostenibilità entro la quale trovare soluzioni più rispondenti alle sfide che ci attendono; ma anche di una nuova bellezza.



