Interni 763 – Luglio/Agosto 2026 – Mediterranean Visions
Luglio e agosto sono mesi di evasione, incontri e nuovi orizzonti. In questo numero celebriamo il Mediterraneo come visione del progetto: luogo di cultura, innovazione e dialogo tra tradizione e contemporaneità. Dalle architetture siciliane al design nautico, fino a New York e agli eventi del NYCxDesign Festival, un viaggio che racconta l’eccellenza italiana e la sua capacità di connettere territori, idee e persone
Abbiamo scelto di celebrare l’estate dedicando il numero al tema degli orizzonti mediterranei. Perché il Mediterraneo non è solo una coordinata geografica: è una prospettiva del progetto. Una visione che parte dalle proprie radici per dialogare con il mondo, generando linguaggi capaci di unire memoria e contemporaneità.
Dalla Sicilia al design nautico
Dalla Sicilia in poi, le architetture e i giardini che raccontiamo interpretano questa eredità guardando al futuro e trasformando il territorio in un laboratorio di sperimentazione. Nel design nautico, il ritrovato contatto con il mare ridisegna il confine tra indoor e outdoor, spingendo l’innovazione fino a trasformare gli yacht in vere e proprie ville sull’acqua. Ne sono prova le nuove soluzioni architettoniche dei cantieri italiani d’eccellenza: terrazze apribili, beach club e spazi ibridi che proiettano la vita di bordo verso l’esterno.
Oltre il Mediterraneo
I nostri orizzonti, tuttavia, superano le sponde del Mare Nostrum per attraversare l’Atlantico. Arriviamo così a New York, dove a maggio siamo stati protagonisti di tre grandi eventi come partner del Festival NYCxDesign. Abbiamo debuttato con la grande mostra-evento “Design, Theater of Excellence” (aperta fino al 15 luglio), realizzata in partnership con ITA – Italian Trade Agency, su progetto di Paola Navone con OTTO Studio.
Il Made in Italy a New York
Abbiamo proseguito con la nostra terza edizione di BIG Italy Design, un tour attraverso gli showroom dove il Made in Italy continua a distinguersi per qualità e capacità di connettere mondi diversi, mantenendo intatta la propria identità. Per finire, all’ICFF abbiamo presentato la lounge firmata per noi da Francesca Portesine di SOM (Skidmore, Owings & Merrill), come ultimo atto per consolidare il ponte tra Milano e New York.
In apertura, quando il paesaggio diventa parte integrante del progetto abitativo, architettura e natura si fondono in un equilibrio continuo. Nella casa del Ragusano progettata da Vittorio Battaglia + architetti associati, con il landscape design di Ivan Gallo, il verde assume un ruolo strutturante, valorizzando il dialogo tra costruito e ambiente. Foto Francesco Caristia.




