Interni 766 – Novembre 2026 – Artful design
Il nuovo numero, dedicato alla forza generativa dell’arte, alle contaminazioni tra discipline e alla capacità del progetto di costruire nuove connessioni, è in edicola con il supplemento Annual Contract 2026
Vivere con l’arte significa ampliare gli orizzonti, lasciarsi attraversare da nuove suggestioni e aprirsi all’ascolto di epoche, culture e sensibilità differenti. È da questa attitudine che prende forma il nuovo numero, un percorso attraverso progetti, luoghi e visioni in cui l’arte diventa occasione di dialogo e motore di ricerca.
Dai palazzi storici di Roma e Bressanone, reinterpretati attraverso interventi architettonici capaci di intrecciare memoria e contemporaneità, al castello quattrocentesco di San Pietro in Cerro, trasformato nel MiM Museum in Motion, esploriamo spazi in cui il passato si rinnova e l’identità dei luoghi incontra nuovi modi di abitare e di vivere l’arte.
Il dialogo tra arte e design è il filo conduttore che attraversa le pagine di questo numero. Le autoedizioni di designer affermati come Konstantin Grcic e Luca Nichetto raccontano il valore della ricerca indipendente e la necessità di preservare uno spazio dedicato alla sperimentazione e alla visione. Parallelamente, l’arte d’impresa assume un ruolo sempre più centrale: le aziende del design si aprono a nuove forme di espressione contemporanea, trasformando la ricerca artistica in un processo capace di coinvolgere persone, competenze e territori.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al collectible design e al suo dialogo con la produzione industriale. Attraverso i lavori di Nifemi Marcus-Bello, Lucas Muñoz Muñoz, Espace Aygo, Laurids Gallée e Valentina Cameranesi Sgroi, indaghiamo pratiche creative che mettono in discussione i modelli convenzionali, recuperano materiali e oggetti esistenti e sperimentano nuove possibilità di replicabilità. Percorsi differenti, accomunati dalla volontà di ripensare il rapporto con le risorse, il consumo e lo scarto.
A completare il viaggio, una selezione di novità in cui l’arte si traduce in forme, volumi e materie: oggetti dalla presenza scultorea, geometrie essenziali, asimmetrie e finiture espressive capaci di trasformare gli spazi quotidiani in scenari di ricerca estetica.



