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Rewriting Alberti

Writing Architecture Series

38,00

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Un’analisi innovativa e rivoluzionaria delle cinque opere realizzate dal celebre architetto rinascimentale Leon Battista Alberti, che propone una nuova relazione tra forma e significato.

Molto è stato scritto sul mantra di Leon Battista Alberti, “dal parte al tutto”, come una delle condizioni imprescindibili dell’architettura. Sebbene questa tesi di fondo sia stata spesso ripetuta negli annali della storia e della teoria dell’architettura, gli architetti raramente l’hanno messa in discussione. In “Rewriting Alberti”, l’architetto Peter Eisenman suggerisce, tuttavia, che Alberti abbia innescato un dibattito radicale che va oltre il dialogo “dal parte al tutto” presente nei suoi “Dieci libri di architettura”. L’analisi approfondita di Eisenman delle cinque opere realizzate da Alberti rivela una discrepanza tra gli edifici dell’architetto e i suoi scritti teorici, suggerendo una nuova relazione tra forma e significato basata sulla frammentazione dello spazio omogeneo.

“Rewriting Alberti” include contributi di Pier Vittorio Aureli, Mario Carpo e Daniel Sherer. Carpo, storico e critico dell’architettura, teorizza che l’opera di Alberti abbia dato inizio a un’idea della disciplina come sistema di notazione, simile alle logiche computazionali contemporanee. Per confronto, Sherer, anch’egli storico dell’architettura, riconsidera le interpretazioni di Alberti proposte dal critico Manfredo Tafuri, mentre l’architetto e teorico Aureli si rifà ad Alberti per proporre un’altra concezione del “progetto” architettonico.

In questo volume, si trovano quattro diversi discorsi (e oltre 60 illustrazioni) che guardano indietro alle origini dei segni e della semiologia architettonica e in avanti per comprendere come la storia influenzi l’architettura odierna.