I mattoni utilizzati da Job Floris e Sandor Naus non sono meramente decorativi; la loro natura artigianale dichiara al contempo la loro appartenenza a una tradizione edilizia che, dopo secoli di sperimentazione, ha raggiunto nei Paesi Bassi un livello di raffinatezza raramente riscontrabile altrove. La cottura, la posa e le fughe di malta fanno parte del vocabolario quotidiano di questo studio di Rotterdam, e Arquitectura Viva ha cercato di sviluppare il suo linguaggio architettonico unico attraverso sei edifici dalla materialità tattile.
Il dossier evidenzia anche la tendenza, diffusa tra molti importanti musei, a intraprendere progetti di ampliamento per aumentare lo spazio espositivo e migliorare l’esperienza dei visitatori. Tre istituzioni di spicco lo hanno fatto di recente: il Victoria & Albert Museum, che ha inaugurato una sede distaccata progettata da O’Donnell+Tuomey; il New Museum, che ha aggiunto un volume progettato da OMA al suo edificio SANAA; e il LACMA, che sta ridefinendo il suo campus con una colossale piattaforma progettata da Peter Zumthor.
Nella sezione Arte e Cultura, il grafico Manuel Estrada rende omaggio al collega José María Cruz Novillo e discute del suo contributo alla rivoluzione estetica della Spagna democratica, mentre Luis Fernández-Galiano riflette sull’evocativa austerità che accomuna i dipinti dell’artista danese Vilhelm Hammershøi, recentemente esposti a Madrid, e su The Sound of Falling, il pluripremiato film tedesco uscito di recente. A complemento delle consuete pagine di notizie e libri, un breve articolo di Philippe Rahm esalta la funzione termodinamica della decorazione.






