La nuova collezione ‘Ritratti’, a cura di Arquitectura Viva, raccoglie diversi testi di Luis Fernández-Galiano sulla vita e l’opera di un gruppo di architetti contemporanei.
Herzog & de Meuron è il sesto titolo della stessa, dopo quelli dedicati a Rafael Moneo, Norma Foster, Rem Koolhaas, Renzo Piano e Frank Gehry, oltre al volume speciale dedicato a Enric Miralles.
Illustrati con i disegni degli stessi architetti e arricchiti da interviste approfondite, schizzi biografici e analisi delle opere, questi piccoli libri mirano a offrire ritratti dettagliati dei maestri di oggi, informativi e critici allo stesso tempo.
Il libro Herzog & de Meuron, di 96 pagine e in copertina morbida, comprende diciotto testi che ripercorrono la carriera degli architetti svizzeri. La sequenza degli articoli inizia con un bilancio critico dei suoi primi vent’anni di lavoro, sviluppati nella natia Basilea sotto l’influenza formativa dell’architetto Aldo Rossi e dell’artista Joseph Beuys, e che daranno vita a una straordinaria carriera animata da uno spirito di costante ricerca che ha reso ogni progetto una nuova esperienza. Sono descritte in dettaglio alcune opere essenziali — il magazzino Dominus, la Tate Modern, i diversi stadi, dall’Allianz Arena al ‘nido’ di Pechino, il CaixaForum di Madrid e molto altro e si tenta una catalogazione dei loro stilemi sotto forma di dizionario esplorando le loro radici intellettuali attraverso i testi pubblicati dalla coppia di architetti. La monografia si chiude con un articolo che riassume sintatticamente la loro biografia e suggerisce i motivi per cui sono diventati il ”gold standard” dell’architettura.







