Interni 764 – Settembre 2026 – What’s next
Interni Settembre è in edicola con il supplemento Annual Cucina: il nuovo numero esplora le trasformazioni del design tra ricerca, contaminazioni e nuovi talenti. Le interviste ad Alberto Alessi e Bas Smets, le collaborazioni tra arte e industria, il ritorno degli arredi scultorei e i progetti che intrecciano design, cultura e politica
Milano, città che non si limita ad assecondare il cambiamento, ma da sempre lo interpreta e lo genera, è al centro del nuovo numero, ora in edicola.
Le architetture raccontate nelle pagine della rivista — dalle dimore storiche ai loft di recupero industriale, fino alle ville tardo-razionaliste — testimoniano una cultura del progetto capace di valorizzare il patrimonio esistente attraverso interventi d’autore, trasformandolo in una preziosa eredità per il futuro. Lontane da ogni nostalgia, queste abitazioni reinventano gli scenari contemporanei attraverso una raffinata ricerca materica e il dialogo tra maestria manifatturiera italiana e influenze internazionali, confermando Milano come uno dei principali laboratori della ricerca nel design.
È proprio questa energia progettuale a fare da filo conduttore al numero, che come da tradizione dedica ampio spazio alle novità e alle tendenze dell’arredo emerse durante la settimana milanese del design di aprile. Il debutto di una nuova generazione di designer, sempre più eterogenea per provenienza e formazione, apre una riflessione sul talento contemporaneo insieme a figure come Giulio Cappellini, mentre le collaborazioni tra brand del design e artisti internazionali raccontano la crescente necessità delle imprese di confrontarsi con linguaggi e culture differenti. Una visione trasversale, capace di intrecciare creatività e responsabilità sociale, emerge anche dalla selezione dei prodotti presentati, spesso caratterizzati da linee scultoree, volumi audaci e una forte identità materica, grafica o concettuale. Perché oggi, più che uno stile dominante, a definire la forma è sempre più il messaggio che porta con sé.




